Pensando ai progetti fin qui realizzati, alle comunità di accoglienza per minori, alle persone e famiglie accoglienti, agli operatori ed ai numerosi volontari che ruotano intorno a Kayrós, sto scoprendo lo spessore e la portata di alcune parole-chiave che segnano profondamente la nostra esperienza associativa e che costituiscono come una “carta dei valori” nella quale riconoscerci e trovare identità.
La parola “ospite” è spesso utilizzata nel nostro vocabolario: i minori inseriti in comunità sono chiamati spesso impropriamente “ospiti” della struttura, i ragazzi accolti nelle famiglie amiche vengono spesso “ospitati” a casa; di ospitalità sento parlare quando viene accolto un “minore straniero non accompagnato” in comunità o quando, più in generale, si parla di immigrazione.
Cosa rappresenta questa parola nella sua accezione più profonda? Quale significato riveste realmente? Perché la ritengo una parola-chiave, capace di evocare valori di riferimento importanti nel definire l’identità di Kayrós? leggi il PDF