I ragazzi del Liceo Carlo Porta di Monza ci scrivono

Cari ragazzi,

Siamo una classe del liceo Carlo Porta di Monza, abbiamo letto le vostre testimonianze dalla pubblicazione del “Fuoriclasse” e colpiti e incuriositi abbiamo voluto scrivervi questa lettera.

Ciò che ci preme di più dirvi è quanto noi siamo d’accordo con le parole di Don Claudio principalmente quando diceva che voi non siete ciò che avete fatto, che occorre che realizziate che realmente siete privi di etichette. Capirlo è il primo passo per un autentico cambiamento e in effetti leggendo quello che avete scritto è evidente che è la vostra, ma ora anche nostra, ambizione. Noi non vi giudichiamo minimamente. Ciò che giudichiamo è solo l’atto che avete compiuto ma crediamo e poniamo insieme a voi fiducia nel percorso di crescita e maturazione che state intraprendendo. Crediamo che per riuscirci al meglio sia importante che voi “chiamiate per nome” sia i vostri errori, e che non facciate condizionare da essi il vostro futuro sia le vostre qualità, è importante che non soffochiate i vostri pregi nascondendoli e possiate ripartire dimostrando che c’è anche del buono in voi. È giusto che il cambiamento sia reale, perchè adesso c’è sempre qualcuno disposto ad aiutarvi ma fuori dovrete cavarvela da soli; vi aspetteranno sicuramente persone pronte a tentarvi e dovrete quindi riuscire a non cadere nuovamente nei vostri errori.

Vorremmo chiudere questa lettera augurandovi un nuovo inizio e garantendovi il nostro appoggio e il nostro rispetto in quanto persone.

Quando avrete voglia o bisogno di raccontare la vostra storia a qualcuno noi gradiremmo molto sapere e conoscere come sta proseguendo il vostro cammino e come avete vissuto e state vivendo questa situazione.

Con speranza e affetto,

La 2BL

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