Franco Baresi in mezzo ai nostri ragazzi

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Franco Baresi ha incontrato i giovani della comunità Kayròs; in 21 saranno coinvolti nel programma “Sport For Change” promosso da Fondazione Milan.

In casa Milan è “Il Capitano” per eccellenza: la sua foto spicca vicino ai trofei più importanti vinti nella storia rossonera. Franco Baresi, già bandiera del calcio milanista e della Nazionale, venerdì 28 ottobre è stato gradito ospite presso la sede di Kayròs a Vimodrone, dove ha incontrato i ragazzi della comunità.
Accolto da applausi ed entusiasmo, ha raccontato ai giovani la sua esperienza e sottolineato l’importanza dei valori che lo hanno sempre accompagnato nella sua crescita personale e sportiva.
“L’impegno è fondamentale; devi saperlo trasmettere agli altri. Alla base ci dev’essere un comportamento corretto, bisogna dare sempre il meglio”.
Tante le domande dei ragazzi di Kayròs; puntuali le risposte dell’ex difensore che dava filo da torcere anche a stelle come Maradona. Baresi ha spiegato: “è indispensabile avere un grande spirito di sacrificio: le difficoltà si superano con il lavoro. Sono stato anche fortunato, perchè intorno a me ho avuto persone che mi hanno dato i consigli giusti”.
A soli 22 la fascia di capitano: “una responsabilità pesante, poi ripagata da risultati e vittorie indimenticabili”.
All’incontro, moderato da Don Claudio Burgio, ha partecipato anche Antonello Bolis del settore giovanile Milan (in foto).
“Il segreto per fare gruppo? Ho imparato a rispettare ogni compagno di squadra, valorizzandone la personalità; nell’obiettivo, il coinvolgimento non può presscindere da queste basi”, ha sottolineato Baresi. E ancora: “sport e fede? Possono viaggiare insieme”. Su Balotelli: “ha bisogno di persone che lo capiscano fino in fondo. Fondamentalmente, è un ragazzo buono. Tutti noi lo siamo stati: nessun ragazzo è cattivo”.
L’iniziativa è stata l’occasione per presentare “Sport For Change”, il programma promosso da Fondazione Milan con lo scopo di contrastare la dispersione scolastica e i comportamenti devianti nei ragazzi.
Il progetto coinvolgerà 21 ragazzi di Kairos dai 15 ai 18 anni in attesa di giudizio o in prova ai servizi sociali; hanno alle spalle storie difficili che li hanno portati ad abbandonare la scuola.
Saranno impegnati in attività sportive due volte la settimana e in laboratori finalizzati alla riscoperta di abilità. Verranno accompagnati da un’équipe multidisciplinare formata da un allenatore, uno psicologo e un educatore.

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