Fondazione Milan bissa il progetto Sport for Change con i ragazzi di Kayrós

Dopo gli ottimi risultati ottenuti nella scorsa stagione, riparte quest’anno Sport for Change nel presidio di Vimodrone; un progetto che vede una stretta collaborazione tra la Comunità Kayrós e Fondazione Milan la public charity del gruppo A.C. Milan che dal 2003 si occupa di persone in reale disagio sia in Italia che all’estero condividendo con i giovani i valori dello sport per aiutarli ad affrontare la vita e le difficoltà in modo positivo.

I ragazzi di Kayrós e Demetrio Albertini

“Fare dello sport un motore di cambiamento per lottare contro l’esclusione e la discriminazione sociale” è il fil rouge di Sport for Change sicuramente uno dei progetti più importanti che Fondazione Milan porta avanti per dare ai ragazzi che si trovano in difficoltà la possibilità di acquisire competenze utili a facilitare il percorso scolastico e l’orientamento lavorativo.
Un progetto a carattere prettamente sportivo che prevede l’individuazione di un gruppo di ragazzi scelti in base all’età ed alla loro situazione personale di conflitti con la legge e/o rischio di dispersione scolastica; il gruppo sarà impegnato per tutto l’anno due pomeriggi a settimana nell’attività sportiva coordinata dall’allenatore Luca Burgio e dalla psicologa Elisa Guidotti di Fondazione Milan supportati dalla collaborazione dei nostri educatori Loris Ceresa e Daniele Serriconi.
Caratteristica molto importante che distingue il progetto Sport for Change da molte altre opportunità è sicuramente l’integrazione tra lo sport ed attività di carattere ludico e formativo che sono proposte tenendo in considerazione i bisogni ed i desideri dei ragazzi.
A dare ancor più motivazione ai nostri ragazzi lo scorso 13 dicembre nella sede di Kayrós è arrivato un campione, il famoso numero 15 rossonero, soprannominato “metronomo”, Demetrio Albertini; un vero campione come sportivo e come uomo, sicuramente un grande esempio di correttezza ed integrità; cresciuto calcisticamente nel Milan, ha indossato la prima maglia a nemmeno diciotto anni il 15 gennaio del 1989, durante la partita Milan – Como, terminata 4 a 1.

Demetrio Albertini con l’assessore del comune di Vimodrone Marco Albertini

Demetrio è stato sicuramente uno dei centrocampisti più completi capace di impostare le azioni e fornire sostegno ai compagni di squadra sempre; tra il 1988 al 2005 ha conquistato due Champions League, cinque scudetti, una Coppa Intercontinentale, tre Supercoppe Italiane e due Supercoppe Europee, per un totale di 28 reti e 406 presenze; ma non ha mai dimenticato gli obiettivi che ha fallito durante la sua carriera, come ci spiega durante l’incontro: “E’ importante pensare alle vittorie ma lo è molto di più ricordare i fallimenti per tenere ben presente l’obiettivo di migliorarsi sempre”.

Demetrio Albertini e Don Claudio Burgio

E’ il 5 dicembre del 2005 quando annuncia ufficialmente il suo ritiro dal calcio giocato festeggiando a San Siro con un match tra le vecchie glorie rossonere come Franco Baresi e Marco Van Basten ed il Barcellona, conclusosi 3 a 2 per i rossoneri.
Appese le scarpette al chiodo Demetrio Albertini intraprende una carriera dirigenziale, grazie all’Associazione Italiana Calciatori e contemporaneamente, a Selvino in provincia di Bergamo, ha contribuito alla realizzazione di una scuola calcio che porta il suo nome che ad oggi conta più di mille ragazzi.

 

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