C’è chi dice no ! Salvatore Borsellino incontra i ragazzi di Kayrós

“Era sui giovani che Paolo riponeva le proprie speranze!” (Salvatore Borsellino)

Don Claudio Burgio e Salvatore Borsellino

Mercoledì scorso, nella sala polifunzionale dell’Associazione Kayrós, Salvatore Borsellino, fratello del compianto magistrato Paolo, ucciso nella strage in via D’Amelio a Palermo il 19 luglio 1992 da Cosa Nostra; ha voluto incontrare i ragazzi ospiti della Comunità per ricordare Paolo partendo dai sentimenti che animano oggi il suo agire, la rabbia per il disinteresse dello Stato e l’amore per le persone e per la giustizia trasmessogli dal fratello.

In un susseguirsi temporale tra le domande dei ragazzi e le risposte ai loro dubbi Salvatore, ha ricordato anche gli angeli che circondavano il fratello Paolo, persone che troppo spesso vengono dimenticate, uomini e donne senza nome ricordati con il banale termine di “scorta”.

Salvatore Borsellino ed i ragazzi di Kayrós

Ha raccontato delle verità nascoste legate al processo per la morte del fratello che ancora oggi, a distanza di 27 anni dall’omicidio, sono tante e tutte riconducibili alla famosa “Agenda Rossa”, dove erano riportati molti dei fatti effettivamente accaduti in merito al patto “Stato-mafia”.

In una sala gremita di persone e di ragazzi, avvolto da un silenzio quasi assordante, Salvatore è riuscito a descrivere con dolcezza il fratello Paolo, il suo profondo amore  per la famiglia, per la giustizia e la sua passione per il lavoro; “In fondo lui lo sapeva che il momento di andarsene per sempre stava arrivando” ha detto Salvatore “soprattutto sapendo a che punto a cui erano arrivate le indagini sul maxi processo di mafia ma, nonostante questo, era ottimista”.

Salvatore Borsellino ed i ragazzi di Kayrós

Salvatore ha chiesto ai nostri ragazzi di non essere indifferenti, di continuare a combattere il “nemico” perché la partita è “ancora aperta”; impegnarsi in prima persona è un dovere e non può esistere la rassegnazione; in fondo era questo che ha fatto Paolo Borsellino, portare avanti un sogno d’amore, che rivive ancora oggi grazie al suo esempio ed al suo grande sacrificio come detto da Salvatore stesso: “Se Paolo un giorno vincerà è perchè ha sacrificato la sua vita e l’ha sacrificata per amore”.

Paolo Borsellino è stato e sarà sicuramente un grande esempio per la sua generazione e per quelle future.

L’associazione Kayrós e soprattutto i ragazzi ospiti vogliono ringraziare Salvatore Borsellino per la sua testimonianza, per i racconti e soprattutto per i consigli ricevuti dei quali proveranno sicuramente a fare tesoro.

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