RIPARTENZE, STORIE DI RAGAZZI. John, il mio percorso dalle rapine alla Comunità.

Mi chiamo John ho 18 anni e vengo da Solaro un paesino vicino Saronno in provincia di Milano; Sono un ragazzo come molti altri che va scuola e a cui piace divertirsi ed uscire con gli amici. 

Sono stato arrestato in flagranza il 30 ottobre 2019 per tentata rapina.

Ricordo quel giorno come se fosse ieri, quella notte ero pieno d’odio verso tutto e tutti, cercavo qualsiasi modo per colmare il vuoto del mio malessere.

Quel giorno ebbi un pesante litigio con mia madre, per questo scappai il pomeriggio ed incontrai i miei amici che mi dissero che potevo stare con loro per passare quel brutto momento.

Non essendo lucido, non riuscivo a prendere decisioni ed incominciai a bere alcolici e fumare canne, come rimedio per superare più velocemente e con meno difficoltà quel periodo.

Quella sera in particolare non ero in me e mi sfogavo con tutte le persone che mi capitavano davanti solo perché mi guardavano male; ho fatto una serie di furti nei negozi e soprattutto cercavo di fare il “bullo” con chiunque.

Fui arrestato insieme ai miei amici per una tentata rapina verso un nostro coetaneo e nella perquisizione trovarono 5 telefoni non identificati, soldi e droghe.

Ci portarono in questura, le indagini accertarono che avevamo fatto altre 7/8 rapine prima di quella e che avevamo aggredito delle persone.

La polizia ci portò al carcere minorile Beccaria, dove passammo 4 giorni in attesa dell’udienza preliminare (stavano decidendo dove metterci); in quel momento potevano succedere tre cose: tornare a casa, andare in carcere o essere collocati in una comunità penale. Per me il giudice decise la comunità Kayròs, in cui tutt’ora vivo.

Sono qui da quasi un anno e vengo aiutato dagli educatori e da tutti gli operatori che incontro, a realizzare un progetto per crescere con una consapevolezza diversa.

Per me il termine responsabilità può avere tanti significati … credo che una persona sia responsabile quando sa quello che vuole e soprattutto quando è in grado di riconoscere i propri sbagli e i propri limiti.

Essere responsabili vuol dire inoltre aver cura delle persone e delle cose che ci circondano o che ci interessano. Penso che si diventi responsabili con il tempo e con l’aiuto di qualcuno più grande, con più esperienza di noi, il quale ci mette davanti a delle scelte senza dirci quale strada prendere. Essere responsabili vuol dire essere liberi di scegliere il proprio bene nonostante questo possa costarci dei sacrifici, significa saper riconoscere i limiti, cercando di superarli a tutti i costi.

Testo raccolto da Daniel Zaccaro

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