LEGGERE, VEDERE, ASCOLTARE. Vuoi trasgredire? Non farti!

“Io vivo grazie alla morte di un’altra persona ed è una cosa che non riesco a superare. So che Alessandra sarebbe morta ugualmente e io c’entro ben poco però il senso di colpa rimane e rimarrà per sempre”.
(Giorgia Benusiglio)

Vuoi trasgredire? Non farti! è il toccante racconto autobiografico di Giorgia Benusiglio, una ragazza che per mezza pastiglia di ecstasy ha rischiato di perdere la vita a 17 anni.

Giorgia, una famiglia solida, brava negli studi con molti amici ed un fidanzato; giovane e molto curiosa, dopo aver letto un opuscolo del Ministero degli Affari Sociali in cui veniva spiegato come fare uso di sostanze in modo “sicuro”, decide di seguire queste regole ed assumere mezza dose di ecstasy convinta, come la maggior parte degli adolescenti, che a lei non succederà nulla … ma è l’inizio del calvario.

Dopo una settimana, inizia a non stare bene, dolori al basso ventre ed ittero, portata d’urgenza in ospedale, dopo molte ore arriva la diagnosi: epatite tossica fulminante, l’unica speranza di sopravvivere è un trapianto di fegato; serve un donatore che per fortuna arriva: è Alessandra (a cui è dedicato il libro), una diciannovenne di Ancona che se ne va in un sabato sera come tanti per un incidente stradale.

E dopo un mese e mezzo di terapia intensiva, 2 estreme unzioni ed il periodo di riabilitazione Giorgia ricomincia a vivere, con delle regole ovvio, ma è viva.

Toccante la storia della sua vita, raccontata in prima persona da lei stessa e dai suoi familiari; Giorgia oggi porta la sua esperienza in giro per le scuole di tutta Italia sperando di essere un esempio che spinga i ragazzi a prendere coscienza e conoscenza sul mondo delle droghe.

Vuoi trasgredire? Non farti!

Questa storia così carica di paura e dolore ha un’evoluzione pazzesca fino a diventare un inno alla vita, ad una vera e propria rinascita; Giorgia ha vissuto una delle più violente esperienze che si possano provare ma che l’ha sicuramente resa oggi una donna consapevole e forte.

Anna De Francesco

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