ODISSEA: in senso figurato, è un lungo seguito di peripezie, di casi avventurosi, di disgrazie; vita travagliata.
Per Kayros, l’Odissea non è soltanto la storia di un viaggio mitico, ma è la metafora della nostra ripartenza e del cammino che ciascuno compie ogni giorno. Ognuno di noi ha le sue battaglie che non vorrebbe combattere e le sue fatiche impreviste. Ma proprio come Ulisse, che voleva a tutti i costi tornare ai suoi affetti, anche noi sappiamo che il presente, per quanto complesso o faticoso, è solo un passaggio.
Vivere l’Odissea a Kayros significa fare i conti con la ricerca della propria Itaca: il nostro traguardo, il vero grande obiettivo che dà senso al cammino. Lungo la strada incontriamo le insidie di tutti i giorni: le distrazioni che fanno dimenticare la meta, le persone che a volte si perdono o si allontanano, la tentazione di fermarsi o di accontentarsi di comode illusioni. Eppure, il viaggio ha senso proprio perché esiste una direzione.
Per Kayros, l’Odissea è il termine che descrive la ripartenza. La comunità è il luogo in cui ci ricordiamo qual è la rotta quando rischiamo di perderla, il posto da cui si riparte per dire, a testa alta e con il cuore pieno: voglio tornare a casa.






