
“NON C’È GIUSTIZIA SENZA MEMORIA, MA NON C’È FUTURO SENZA PERDONO” (Papa Francesco)
In questi anni si parla molto di giustizia riparativa, soprattutto grazie alla riforma Cartabia che ha posto al centro non soltanto il reato, ma la rottura delle relazioni che il reato provoca. Per Kayros questa prospettiva non è una novità: è la vita che ogni giorno condividiamo con i nostri ragazzi.
Lo abbiamo sperimentato anche durante una vacanza in montagna, dove i giovani hanno scoperto che vivere insieme significa rispettare se stessi e gli altri. Hanno avuto la possibilità di incontrare Marta Cartabia, già Ministra della Giustizia, che con parole semplici ha mostrato come le regole non siano strumenti di punizione ma di dignità e libertà. In quell’esperienza la convivenza è diventata palestra di democrazia: ogni ragazzo ha potuto proporre regole, confrontarsi con i compagni e assumersi responsabilità.
Questa stessa logica la viviamo ogni settimana nella koinè, il momento comunitario del lunedì sera, quando tutti i ragazzi si ritrovano per condividere la settimana trascorsa, le difficoltà incontrate, gli impegni rispettati e le gratificazioni ricevute. È un esercizio di ascolto reciproco e di partecipazione, dove ciascuno diventa responsabile non solo di sé, ma anche del cammino dell’altro.
La giustizia riparativa nasce proprio qui: nel passaggio dalla colpa alla possibilità, dall’errore alla relazione, dal dolore personale alla comunità. Non significa dimenticare ciò che è accaduto, ma imparare a riparare; non significa cancellare, ma ricostruire.
Kayros porta avanti da sempre questa convinzione: non esistono ragazzi cattivi, ma storie ferite che possono rinascere se accolte e accompagnate. Ogni koinè, ogni dialogo, ogni gesto di riconciliazione diventa occasione per restituire dignità e speranza.
La giustizia riparativa ci invita a credere che ciascun ragazzo può tornare ad essere protagonista del proprio futuro, capace di trasformare un errore in un nuovo inizio. È questa la strada che vogliamo continuare a percorrere insieme: una giustizia che non divide ma ricuce, che non si ferma al giudizio ma apre cammini di vita nuova.
Don Claudio Burgio





