
Kayros è uno dei tre protagonisti di “Da solo non basto”, una mostra multimediale allestita con grande successo nel 2023 al Meeting per l’amicizia tra i popoli, dove ha ricevuto l’apprezzamento di migliaia di visitatori, soprattutto giovani, e che successivamente in formato itinerante è stata proposta in scuole, centri culturali, oratori, luoghi di aggregazione di molte città italiane.
La mostra propone un’immersione nell’universo giovanile, facendosi eco di domande, attese, ferite, desideri che lo animano, e documentando alcuni tentativi di ascoltare e rispondere alle tensioni che lo abitano.
Il percorso si sviluppa a partire dalla narrazione delle storie di un ragazzo e di una ragazza: dieci quadri mettono in scena la loro vicenda resa in forma poetica dallo scrittore Daniele Mencarelli e accompagnata dalle immagini dell’illustratore Giacomo Bettiol. Sono storie che raccontano di infanzie difficili, fallimenti scolastici, cadute e tentativi di ripartenza, disillusione di fronte a un mondo adulto che sembra incapace di cogliere le domande che salgono dal cuore dei giovani. L’incontro con alcune realtà educative – Kayros, Portofranco e Piazza dei Mestieri , che hanno proposto e realizzato la mostra – apre spiragli di luce e fa intravvedere una strada in cui l’umano, con tutte le sue contraddizioni e i suoi desideri, possa venire abbracciato e valorizzato, in cui ragazzi e adulti si accompagnino nel cammino di (ri)scoperta del proprio valore e dei propri talenti.
All’interno del percorso espositivo, il concetto di “casa” non indica un semplice spazio fisico, ma un luogo di appartenenza e rinascita.
Tre i nodi fondamentali affrontati:
- Sentirsi accolti: il valore dell’incontro con luoghi dove i ragazzi possono sentirsi finalmente “a casa”, ovvero guardati con uno sguardo che valorizza i loro talenti e non si limita a raccontare le loro ferite.
- Bisogno di uno sguardo: la mostra documenta il desiderio profondo dei giovani di trovare un ambiente amicale dove le loro domande e sofferenze trovino ascolto e risposta.
- Oltre l’isolamento: il titolo stesso sottolinea che la propria “casa” umana si costruisce insieme agli altri, poiché l’individuo da solo non è sufficiente a dare pieno significato alla propria vita. Occorrono case, luoghi, dove l’umanità possa essere accolta e condivisa.





