Musica, che passione!!

Anas Moukhafi è il direttore di Kayros Music, l’etichetta musicale nata dalla passione che abita i cuori e le menti di tanti giovani che vivono nella comunità. Anche lui è stato un ospite di Kayros, e ha vissuto sulla sua pelle un percorso umano e professionale molto significativo, che conferma la bontà di un’esperienza basata sull’ascolto, l’accoglienza e la valorizzazione delle persone e dei talenti.

Kayros è diventata “famosa” tra un certo mondo giovanile per il grande spazio che dà alla musica. Perché questa vostra “preferenza”?

Abbiamo avuto la fortuna di avere tre dei rapper della nuova generazione Z che hanno avuto un percorso musicale abbastanza importante cioè Baby Gang, Sacky e Simba La Rue e questo ha dato molta risonanza a Kayros, che peraltro già per sé era ben nota tra i giovani.

Il nostro metodo è aderire alla realtà e agli stimoli che ne derivano. È andata come quindici anni fa con il campetto di calcio, per rispondere a una domanda molto sentita dai ragazzi. A quei tempi c’era l’esigenza di giocare a calcio perché andava “di moda”, e quindi don Burgio ha messo a disposizione un campo per dare una possibilità in più ai ragazzi e trovare uno strumento adeguato per “legare” con loro. Oggi molti giovani desiderano scrivere un testo, magari solo per sfogarsi, e la musica è uno strumento molto utile per questo.  Kayros ha promosso all’interno della comunità un’attività musicale che è nata come un laboratorio, e nel tempo si è strutturata sempre meglio, poi grazie a una donazione di Sugar abbiamo creato uno studio di registrazione. Abbiamo anche avuto l’opportunità di costruire un rapporto con Universal che attualmente è la casa discografica che crede e sostiene il nostro progetto musicale, attraverso diverse attività: dalla distribuzione di prodotti individuali – hanno firmato in cast un artista che è entrato nel roster di Universal Music -, fino ad arrivare a firmare un progetto un mixtape dei ragazzi di Kayros Music.Sono tutte opportunità concrete anche a livello lavorativo, offrono una prospettiva interessante ai ragazzi oltre ad accompagnare e valorizzare la loro passione. 

I vostri generi preferiti sono rap e trap….

Kayros non si concentra solo sul rap o sulla trap, noi seguiamo tutti i ragazzi a prescindere dal loro personale percorso musicale. Tutta la musica è uno strumento per conoscersi e farsi conoscere, anche dagli adulti. Non c’è un genere in cui ci identifichiamo perché con le nostre proposte non vogliamo essere divisivi ma inclusivi. Per questa ragione abbiamo scelto di offrire opportunità non solo agli ospiti di Kayros ma anche ai ragazzi “esterni”. La nostra comunità non vuole essere etichettata né tantomeno ghettizzata, vogliamo costruire una realtà aperta e inclusiva, sia a livello musicale sia nei rapporti con il territorio. La proposta umana e educativa di Kayros parla a tutto l’universo giovanile.

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